SEZIONE DEDICATA AD ATTILIO ARMANDO LOMBARDI NATO A LESINA L' 08-11-1954

CARABINIERE MEDAGLIA D'ORO

AL VALOR MILITARE.

ATTILIO ARMANDO LOMBARDI

Attilio Armando Lombardi (Lesina, 8 novembre 1954 – Briosco, 14 novembre 1974) è stato un militare italiano, Carabiniere insignito di medaglia d'oro al valor militare.

Gli è stato intitolato il 192esimo corso alievi carabinieri del Secondo Battaglione Scuola Alievi Carabinieri di Fossano, durante il giuramento del 08/04/1995 alla presenza del Comandante Generale dell'Arma il Generale Luigi Federici

Giovane carabiniere in servizio antirapina a sede di agenzia bancaria, veniva affrontato da due malviventi armati e travisati che, dopo avergli minacciosamente intimato di consegnare le armi, aprivano il fuoco contro di lui. Benché mortalmente colpito, sorretto da estrema determinazione, reagiva con pronta ed efficace azione di fuoco riuscendo — prima di cadere esanime — ad abbatterne uno ed a ferire l’altro che si allontanava aiutato da un complice, senza portare a compimento l’impresa criminosa. Luminoso esempio di consapevole ardimento e di profonda dedizione al dovere spinta fino al supremo sacrificio. Briosco (Milano), 14 novembre 1974

SALA CONSILIARE ANGELO PARAVELLA NATO A BRONI IL 7-2-1864

BRIGADIERE DEI CARABINIERI MEDAGLIA D’ARGENTO

AL VALOR MILITARE ALLA MEMORIA BRONI 21-12-2003.

PARAVELLA ANGELO

Il prevenuto, nato a Broni da famiglia numerosa e contadina, dopo aver frequentato la Scuola Allievi Ufficiali a Milano, veniva nominato Comandante della Stazione Carabinieri Reali di Codrongianos (SS). Il giorno della morte, avvenuta l’11 dicembre 1894, il sottufficiale anche se si trovava in “congedo matrimoniale” e il giorno successivo doveva partire per Broni, si univa al giovane Suo dipendente Carabiniere Raimondo PISANO (di anni 23) con il quale effettuò un servizio di perlustrazione del territorio. Nello svolgimento del servizio furono attirati in un agguato da tre sconosciuti che alla loro vista si diedero alla fuga, sparando verso i Carabinieri tre fucilate, una delle quali colpì il PARAVELLA al petto ferendolo mortalmente. Anche PISANO fu’ colpito ma, abbracciato al suo cavallo, riuscì a raggiungere la Caserma e a informare dell’accaduto; morì purtroppo il giorno dopo per le ferite riportate. Successivamente, i due militari, venivano sepolti (in una fossa comune) del piccolo e vecchio Cimitero abbandonato di Codrongianos, dove era stata dedicata una lapide, ormai distrutta dal tempo. Al Brigadiere malcapitato, venne riconosciuta la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria;

Nell’anno 1998 (cento anni dopo la Sua morte), é stata a lui intitolata la Caserma dei Carabinieri di Gropello Cairoli (PV);

Nel 2005, alcuni familiari (ancora viventi) abitanti in Broni e paesi limitrofi, si sono recati a Codrongianos avendo modo di constatare de visu che, a oltre 100 anni dal brutale episodio di violenza, il sito con le spoglie dei due militari, era veramente in condizione deplorevoli: PARAVELLA e PISANO, così come i codrongianesi morti in quel periodo, furono sepolti in una fossa comune avvolti in semplici teli nel vecchio Cimitero Comunale, poco distante dalla Chiesa di San Procopio (SS), in uno spazio che trovarono chiuso da muri diroccati, completamente abbandonato, fra sporcizia, sterpaglie e rovine, con i resti degli scheletri alla mercè delle intemperie e delle incursioni degli animali selvatici;

I parenti negli anni precedenti, si erano comunque messi in contatto con le varie amministrazioni di quel centro che avevano garantito una decorosa risepoltura dei due Carabinieri ma, nel 2005, constatarono che nulla era stato fatto;

Attraverso Soci “abbastanza anziani” di questa Sezione, venivo a conoscenza che, la volontà dei familiari/discendenti del Brigadiere PARAVELLA (abitanti in Broni, Stradella ed altri paesi limitrofi, nonche’ fuori di questa Provincia), quali: nr.2 nipoti abitanti in Stradella, uno in Porto Maurizio e uno a San Mauro Pascoli (figli del fratello Beniamino), e nr.22 pronipoti, per la maggior parte viventi, residenti in Broni e zone limitrofe, è quella di avere un riconoscimento sul territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, intitolando al zio defunto Angelo PARAVELLA, questa Sezione di A.N.C.

I fatti sopra evidenziati, sono stati oggetto di discussione Consigliare (di questa Sezione). Dal dibattimento emergeva che, all’unanimità, vi era il desiderio e la volontà di dare al defunto Brigadiere bronese un giusto riconoscimento, ragion per cui, si chiede alla s.v. di voler valutare e considerare la possibilità di intitolare questa Sezione A.N.C. alla Medaglia d’Argento al V.M. alla memoria di PARAVELLA Angelo, in sostituzione dell’attuale Medaglia d’Oro al V.M. Carabiniere Attilio LOMBARDI (ucciso in Briosco in data 14.11.1974), valoroso Carabiniere, al quale varie Amministrazioni Comunali e Comandi dell’Arma CC., in questi anni, hanno provveduto a dare i giusti riconoscimenti, intitolandogli: la Caserma CC e una piazza di Giussano (MI); un corso allievi Carabinieri alla Scuola di Fossano; vari monumenti, ceppi e targhe.

Sicuri della Vostra attenzione nei confronti delle varie Sezioni A.N.C. sparse sul territorio di competenza, formuliamo questa richiesta che, qualora accolta positivamente, porterebbe da parte dei bronesi lustro, plauso e riconoscenza verso l’Associazione Nazionale Carabinieri, qui rappresentata da questa Sezione.

Usi obbedir tacendo e tacendo morir.

La Rassegna di Novara di Costantino Nigra